Infelicità

Scritto da F. Bertoglio

Il 10 Gen 2008

L’infelicità è maestra di vita perché costringe a considerare reale quel che si ritiene impossibile. Così, nell’infelicità avviene l’impossibile in modo tale che lo sventurato non può avere né un passato né un futuro. In questo modo, l’anima, lacerata nel suo sentimento del tempo, apprende ad essere come una cosa, preferendo che il tempo si fermi. Attraverso questa lacerazione esercitata dalla violenza del tempo, l’anima entra nell’eternità come un bimbo entra nella vita. Soffrire significa allora rinascere, patire una modificazione, a patto che la sofferenza sia assoluta e senza scampo e l’uomo vi si collochi tutt’intero come sulla punta di una freccia. Al di là della punta, non rimane che la risurrezione.

Verdi noccioli

Verdi noccioli salutano il treno – già argentati

Sotto il fico già crescono le rose

Sotto il fico già crescono le rose – farfalle gialle

Cala la sera sugli odori d’estate

Cala la sera sugli odori d’estate – lucciole gialle.

Legni giganti

Legni giganti nella morsa del freddo – addormentati

Nebbia dipinta

Nebbia dipinta sulle campagne stanche – trillo d’uccelli

Albedo grigio

Albedo grigio – nel cielo azzurro di madreperle

Volteggia svelta

Volteggia svelta – tra i rami spinosi la cinciallegra

Scorre il treno

Scorre il treno sul ponte annerito – fiume di nebbie

Farfalle d’oro

Farfalle d’oro tra binari lucidi – pallide nebbie

Scosse dal vento

Scosse dal vento applaudono le foglie – lucide d’acqua

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