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Principi generali

Relegere possiede un  sito web  e ne controlla la gestione e la manutenzione secondo i seguenti parametri:

  1. Finalità: il  sito web intitolato www.relegere.it è il mezzo con il quale Relegere si presenta nel contesto geografico, storico e culturale.
  2. Legittimazione: il responsabile del Sito è il Prof. Fabio Bertoglio che ne cura la funzionalità e ne adegua le tecnologie. Il presente regolamento è a cura del responsabile.
  3. Residenza dei documenti elettronici: il sito web è ospitato presso un qualificato ISP nazionale. Relegere ne sostiene le previste spese di hosting che comprendono: l’hosting web propriamente detto con relativo bkp, i servizi database con relativi bkp.
  4. Servizi: la gestione del sito consiste nella pubblicazione di informazioni e atti secondo una logica di efficacia e rapidità di consultazione, nella disposizione di documenti scaricabili dai visitatori, nella istituzione di nuove sezioni e pagine e nello sviluppo di servizi interattivi e di altri eventuali accessi da progettare e realizzare progressivamente.
  5. Privacy: consapevole che la dignità della persona va ad ogni costo tutelata anche sul web, il responsabile cura di ottemperare alle linee guida che il Garante emette, adottandone il codice etico, sostenendo la tutela dell’utente da qualsiasi rischio connesso all’utilizzo dei social media che il sito utilizza. A tal fine garantisce che qualsiasi informazione ottenuta attraverso tali canali resterà riservata ed eventualmente utilizzata esclusivamente per lo svolgimento del servizio.
  6. Questo sito utilizza i Cookies secondo la normativa vigente: si tratta di piccoli file di testo che vengono depositati sul vostro computer per ricordare le attività e le preferenze scelte da voi e dal vostro browser. In generale, i cookie vengono utilizzati per mantenere le preferenze dell’utente, memorizzano le informazioni per cose come carrelli della spesa e forniscono dati di monitoraggio anonimi per applicazioni di terze parti come Google Analytics.
  7. Qui di seguito sono riportati i tipi cookie che possono essere utilizzati nel presente sito con una descrizione della finalità legata all’uso.

Fabio Bertoglio

GDPR

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che entrerà in vigore il 25 maggio 2018, crea regole coerenti e certe in merito alla protezione dei dati nell’Unione Europea. Si applica a tutte le aziende che si occupano del trattamento dei dati personali di soggetti nell’Unione europea, indipendentemente dalla sede dell’azienda. Il trattamento viene definito in modo ampio e si riferisce a qualsiasi azione legata ai dati personali, compresa la modalità di trattamento e gestione dei dati da parte di un’azienda, ad esempio la raccolta, la conservazione, l’utilizzo e la distruzione dei dati.

Anche se molti dei principi di questo regolamento si basano sulle attuali norme di protezione dei dati dell’Unione europea, il GDPR prevede un ambito di applicazione più ampio, standard più prescrittivi e multe sostanziali.

Relegere e i suoi partner si stanno preparando a questa data aggiornando i propri sistemi e adeguando le proprie pratiche: la nostra Guida sui dati definisce la modalità con cui trattiamo i dati personali degli utenti. Abbiamo sempre fornito e continueremo a fornire informazioni chiare in merito alle persone che usano i nostri sistemi online. Lo faremo ancora tramite notifiche all’interno delle comunicazioni fornite per assicurarci che le persone comprendano come vengono usati i loro dati e quali sono le scelte a loro disposizione favorendone un chiaro controllo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione cercando di documentare la nostra conformità alle normative vigenti. Inoltre, ci confrontiamo regolarmente con autorità di controllo che costituiscono per noi, un serio punto di riferimento e uno stimolo costante a migliorare.

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Crediti

Questo sito è realizzato in ambiente WordPress, CMS open source.

Il sito è soggetto a tutte le normative di legge che difendono sia il diritto di privacy che di immagine. Qualsiasi materiale da inserire all’interno del sito dovrà rispondere a tutta la normativa presente. Qualora capitasse una situazione di mancanza alle regole sopra enunciate il responsabile del sito interverrà eliminando il materiale.

 

Netiquette

La netiquette, parola derivata dalla contrazione del vocabolo inglese net (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum o e-mail in genere. La netiquette qui riportata è stata approvata dalla Registration Authority Italiana (NIC) ed è pertanto adottata anche dal nostro sito.

Etica e norme di buon uso dei servizi di rete:

  1. Quando si arriva in un nuovo newsgroup o in una nuova lista di distribuzione via posta elettronica, è bene leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi in giro per il mondo: in tale modo ci si rende conto dell’argomento e del metodo con cui lo si tratta in tale comunità.
  2. Se si manda un messaggio, è bene che esso sia sintetico e descriva in modo chiaro e diretto il problema.
  3. Non usare i caratteri tutti in maiuscolo nel titolo o nel testo dei tuoi messaggi, nella rete questo comportamento equivale ad “urlare” ed è altamente disdicevole.
  4. Non divagare rispetto all’argomento del newsgroup o della lista di distribuzione; anche se talvolta questo comportamento è accettato o almeno tollerato aggiungendo il tag [OT] (cioè Off Topic, che significa “fuori argomento”) nell’oggetto del proprio messaggio.
  5. Se si risponde ad un messaggio, evidenziare i passaggi rilevanti del messaggio originario, allo scopo di facilitare la comprensione da parte di coloro che non lo hanno letto, ma non riportare mai sistematicamente l’intero messaggio originale.
  6. Non condurre “guerre di opinione” sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.
  7. Non pubblicare mai, senza l’esplicito permesso dell’autore, il contenuto di messaggi di posta elettronica.
  8. Non pubblicare messaggi stupidi o che semplicemente prendono le parti dell’uno o dell’altro fra i contendenti in una discussione. Leggere sempre le FAQ (Frequently Asked Questions) relative all’argomento trattato prima di inviare nuove domande.
  9. Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati sollecitati in modo esplicito.
  10. Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio, in modo da risultare comprensibile alla collettività.

Alle regole precedenti, vanno aggiunti altri criteri che derivano direttamente dal buon senso:

  1. La rete è utilizzata come strumento di lavoro da molti degli utenti. Nessuno di costoro ha tempo per leggere messaggi inutili o frivoli o di carattere personale, e dunque non di interesse generale.
  2. Qualunque attività che appesantisca il traffico sulla rete, quale per esempio il trasferimento di archivi voluminosi, deteriora il rendimento complessivo della rete. Si raccomanda pertanto di effettuare queste operazioni in orari diversi da quelli di massima operatività (per esempio di notte), tenendo presenti le eventuali differenze di fuso orario.
  3. Vi sono sulla rete una serie di siti server (file server) che contengono in copia aggiornata documentazione, software ed altri oggetti disponibili sulla rete. Informatevi preventivamente su quale sia il nodo server più accessibile per voi. Se un file è disponibile su di esso o localmente, non vi è alcuna ragione per prenderlo dalla rete, impegnando inutilmente la linea e impiegando un tempo sicuramente maggiore per il trasferimento.
  4. Il software reperibile sulla rete può essere coperto da brevetti e/o vincoli di utilizzo di varia natura. Leggere sempre attentamente la documentazione di accompagnamento prima di utilizzarlo, modificarlo o redistribuirlo in qualunque modo e sotto qualunque forma.

Sono inoltre vietati comportamenti palesemente scorretti da parte di un utente, quali:

  1. Violare la sicurezza di archivi e computers della rete;
  2. Violare la privacy di altri utenti della rete, leggendo o intercettando la posta elettronica loro destinata;
  3. Compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la costituiscono con programmi (virus, trojan horses, ecc.) costruiti appositamente; costituiscono dei veri e propri crimini elettronici e come tali sono punibili dalla legge.

 

Norme tipografiche

Chi volesse pubblicare sul sito è pregato di consultare la presente normazione prima di inoltrare i contenuti alla redazione. In premessa vogliamo ricordare esplicitamente il rispetto delle elementari regole tipografiche da rispettare per la redazione di qualsiasi documento: non usare più di uno spazio di seguito tra i caratteri. La virgola deve essere sempre seguita da uno spazio e mai preceduta. Lo stesso vale per il punto. Tra le parole e i simboli, assicurarsi che vi siano sempre gli spazi opportuni. Dopo il punto è necessario inserire sempre uno spazio e l’iniziale maiuscola. Per quanto banali, questi sono gli errori più comuni che si riscontrano nella redazione dei documenti digitali. Prestate attenzione, per favore. Per quanto attiene le norme, vanno prese come indicatori di qualità del testo, non come prescrizioni da eseguire alla lettera. Un testo poetico può certamente derogare ampiamente da esse.

INDICE

Abbreviazioni

Accento

Apostrofo

Lingue straniere

Maiuscolo e minuscolo

Segni di interpunzione

Appendici

Grafia di parole ricorrenti

Maiuscolo

ABBREVIAZIONI

Si dà qui un breve elenco di abbreviazioni utili:

a.C. avanti Cristo

d.C. dopo Cristo

ecc. eccetera (sempre preceduto dalla virgola)

M. Monsieur

Mlle Mademoiselle

Mme Madame

Mr/Mr. Mrs/Mrs.

p. (pp.) pagina

Le indicazioni di misura sono considerate simboli e pertanto non richiedono il punto: 10 m, 200 km, 300 l, ecc.

ACCENTO

L’accento è sempre indicato come consuetudine

Su a, i, o, u l’accento finale è sempre grave:

Sulla e, l’accento è di norma acuto come in: ché, perché, benché, giacché, alcunché, finché, né, fuorché, purché, affinché, cosicché, poiché, sé, né, mercé, scimpanzé, testé, nella terza persona di alcuni verbi (poté, dové) e nei numeri che terminano con tre (ventitré).

Vogliono invece l’accento grave: ahimè, ohimè, bebè, caffè, canapè, cioè, diè, è, gilè, Giosuè, lacchè, Mosè, Noè, piè, relè, tè.

L’accento tonico di solito si segna quando ci può essere ambiguità.

» obbligatorio segnarlo sulle seguenti parole: dà (presente indicativo del verbo dare), dèi (ma: Dei), èra (ma: le ere), princìpi.

APOSTROFO

» obbligatorio usarlo nelle seguenti parole:

be’ (e non beh o bè), po’, gli imperativi va’, sta’ di’, da’, fa’, (ve’, tie’, to’). Si preferisce evitare l’elisione davanti a vocale uguale, per cui si scriverà: gli individui e non gl’individui; questa avventura e non quest’avventura.

LINGUE STRANIERE

Parole straniere

Vanno sempre in corsivo. Le parole francesi e tedesche, anche quelle di uso corrente, mantengono la forma del plurale (èlites, Gestalten, ecc.); le parole inglesi ormai entrate nell’italiano (film, sport, handicap) restano invece invariate al plurale.

L’articolo italiano che accompagna una parola straniera deve essere del genere e del numero richiesti dalla lingua originale.

L’accento in spagnolo è sempre acuto.

Hanno l’accento le parole sdrucciole e molte parole accentate sull’ultima sillaba.

In francese si scrive l’accento anche sulle lettere iniziali maiuscole (vedi: accento).

I sostantivi tedeschi hanno l’iniziale maiuscola, anche quando si tratta di termini entrati nell’uso italiano, come Gestalt, Kitsch, Leitmotiv.

Nomi di città straniere

I nomi di città straniere si traducono ogni volta che sia vivo il corrispondente italiano (Edimburgo, Anversa, ma: New York).

MAIUSCOLO E MINUSCOLO

INIZIALE MAIUSCOLA

In generale, si usa l’iniziale maiuscola per tutto ciò che ha valore di nome proprio.

In particolare:

– soprannomi e pseudonimi: il Re Sole, il Beato Angelico, il Grande Tessitore;

– denominazioni antonomastiche: il Vecchio Mondo, la Grande Guerra;

– aggettivi sostantivati che indicano territori: il Bellunese, il Napoletano;

– nomi geografici costituiti da due sostantivi o da un sostantivo e un aggettivo in funzione di nomi propri: la Terra del Fuoco, l’Oceano Pacifico, l’Australia Occidentale, il Fiume Giallo, il Monte Bianco;

– nomi di secoli, età, periodi storici: l’Ottocento, il Secolo dei Lumi, l’Età dell’Oro, gli anni Venti, il Medioevo, la Controriforma;

– la prima parola dei nomi ufficiali di partiti: Partito comunista italiano, Partito laburista;

– nomi dei periodi geologici e preistorici: il Giurassico, il Neolitico;

– genere nella classificazione botanica e zoologica: Junisperus communis, Homo sapiens;

– titoli, cariche e gradi, quando sono entrati a far parte del nome (Re Artù), o quando hanno una connotazione particolare (sacrale, di autorevolezza, ecc.: il Gran Sacerdote);

– titoli stranieri: Sir John Franklin (si ricorda che il titolo di Sir non è mai usato col solo cognome), Lord Palmerston, Lady Mary, Herr, Frau, Madame, Monsieur, Mademoiselle;

-i seguenti nomi, per distinguerli dai loro omografi:

Stato (ma: colpo di stato);

Tesoro, Interni (ministeri);

Legge, Scienze (facoltà universitarie);

Chiesa, Camera dei deputati, Camera dei Comuni, Gabinetto.

INIZIALE MINUSCOLA

Hanno l’iniziale minuscola:

– i nomi indicanti cariche, titoli, ecc.: il presidente della Repubblica, il ministro del Tesoro, il marchese di Carabas, don Bosco, il professor Michelini;

– i nomi di religioni, correnti, ideologie, movimenti, ecc.: cristianesimo, buddismo, marxismo, proibizionismo;

– i nomi di creature mitologiche prese collettivamente: i ciclopi, gli elfi, le ninfe;

– i nomi di membri di ordini o congregazioni: i cavalieri di Malta, i francescani;

– nei nomi geografici, gli aggettivi che indicano l’appartenenza geografica, culturale o politica di un territorio e che non fanno parte del nome ufficiale: America latina, Asia sovietica;

– indicazioni topografiche cittadine: via Manzoni, piazza San Luigi, rue des Rosiers (ma: Jermyn Street, Sloane Square);

– i versi di poesia, quando la maiuscola non sia richiesta dalla punteggiatura.

Iniziale maiuscola o minuscola

Si danno qui di seguito casi di termini che ammettono sia l’iniziale maiuscola sia la minuscola. In generale l’iniziale maiuscola indica che il termine è usato con funzione di nome proprio oppure che designa un individuo particolare SAN, SANT’, SANTA

Iniziale maiuscola

se il nome del santo designa una chiesa, un luogo, un titolo, ecc.: la chiesa di San Paolo, la città di San Paolo. Iniziale minuscola quando si parla della persona: le lettere di san Paolo.

ISTITUZIONI

Iniziale maiuscola

se accompagnate dalla città in cui hanno sede: l’Università di Pisa.

Iniziale minuscola

se non compare la denominazione completa o se prevale il senso generico: “frequentava l’università”.

DENOMINAZIONI GEOGRAFICHE

In funzione appositiva hanno normalmente l’iniziale minuscola: il lago Trasimeno, il fiume Po, il monte Cervino.

L’iniziale maiuscola si usa quando fanno parte integrante del nome proprio: il Lago Maggiore, il Fiume Giallo, il Monte Bianco.

CORPI CELESTI

Iniziale maiuscola quando sono intesi come astri: la Luna è disabitata. Iniziale minuscola in tutti gli altri casi: la luna si rifletteva nel lago.

PUNTI CARDINALI

Iniziale maiuscola

quando indicano un’area geografica (e sono preceduti dall’articolo): l’Italia del Sud, il tramonto dell’Occidente, il Sud degli Stati Uniti, l’emigrazione verso il Nord.

Iniziale minuscola

quando indicano il punto cardinale, la direzione: a est di Cipro, verso occidente.

NOMI DI POPOLI

In generale, i nomi di popoli e di gruppi etnici vanno scritti con l’iniziale minuscola. Si usa la maiuscola per nomi di popoli poco noti, oppure quando si usa la forma singolare con valore collettivo. Alcuni esempi si trovano nell’appendice, alla voce maiuscolo.

SEGNI DI INTERPUNZIONE

La punteggiatura va fuori dalle parentesi, dagli incisi e dalle virgolette.

Punto

Il punto fermo conclude sempre una frase che non termini con ? ! … o con il punto di abbreviazione.

Puntini

I puntini di sospensione sono tre, uniti alla parola che li precede e staccati dalla parola che segue.

Esempio

Nel dialogo che segue si trovano esemplificati tutti i casi di uso della punteggiatura.

Si tenga presente che tali norme valgono per la traduzione di manuali e testi ricevuti in originale su carta (fotocopia, fax, stampa ecc.) ma non per il text-on-screen, per il quale si deve fare riferimento ai files originali.

“Eccola, dunque”. “Prego?” chiese lui. “Noto con piacere” disse lei “che l’umore è buono”. “Sì, certo” commentò il presidente. “Questo lo si vede”. “Ah” disse Rex. “Comunque,” aggiunse “è possibile che oggi ci dicano: ‘Andatevene a casà “. “Ma è lei che gliel’ha proposto?”. “Be’,” disse Rex “prima hanno voluto sapere se lei stava bene”. “Non capisco con quali ragioni…”. Lei lo guardò in faccia. “Ma davvero crede” disse lentamente “di avere un debole per me?. Rex tacque per qualche secondo e poi rispose: “Dipende”.

APPENDICE

GRAFIE DI PAROLE RICORRENTI

be’

ciò nonostante

da capo/daccapo

dinanzi

dopotutto

ebbrezza

familiare

fintanto che

intelligibile

intravedere

medioevale

menu

ogni qualvolta

per lo meno

po’

pressappoco

psicoanalisi

qual è

tout court

MAIUSCOLO

Diamo di seguito un elenco, con valore esemplificativo, di parole con l’iniziale maiuscola:

l’Africa Nera

Antico Testamento

gli anni Venti

l’Autore

Cà Foscari

la Camera

la Camera dei Comuni

la Casa Bianca

la Chiesa (quando non indica l’edificio)

la chiesa di San Marco

Donna Paola

l’Estremo Oriente

Federico il Grande

Fifth Avenue

Figlio di Dio

Figlio Unigenito

Frau Buddenbrock

la Grande Guerra

Herr Hause

l’Impero romano

Io, Es, Super-io, Sé (in ambito psicoanalitico)

Lady Hester Stanhope

Lord Melbourne

Lord John

Madame Blanchot

Madame de Pompadour

la marchesa di Polignac

i Mari del Sud

il Medioevo

il ministero degli Esteri

la National Gallery

il Neolitico

l’Orsa Maggiore

l’Ottocento

Palazzo Chigi

il Parlamento

il Partito comunista

la Pasqua

i Patti Lateranensi

il Primo Maggio

Re Artù

la regina Vittoria

Riccardo Cuor di Leone

il Rinascimento

la Rive Gauche

la rivoluzione d’Ottobre

la Rivoluzione francese

il santo Concilio

il Sessantotto

Sir John Franklin, Sir John

lo Spirito Santo

lo Stato (ma: colpo di stato)

la Storia (quando la si intenda in senso generale)

il Tesoro (inteso come ministero)

i Vespri Siciliani

il Vicino Oriente

la Terra del Fuoco

 

Ironia

La tradizione condita con un tocco di ironica personalità

Dialogo

Natura e cultura ammaestrano la tradizione

Condivisione

Contenuti allo stato dell’arte a disposizione di tutti

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