Misericordia

Scritto da F. Bertoglio

Il 09 Gen 2008

La misericordia di Dio è il suo prendere possesso esclusivo dell’anima dello sventurato scegliendolo nel momento stesso in cui non è più nulla, né dentro, né fuori. Se, pur ridotto alla mera brutalità esteriore, e riconoscendola come tale, senza infingimenti, lo sventurato ancora persevera nell’amore, allora Dio vola veloce su di lui precipitandosi come un’aquila nel nido della sua inconsolabile amarezza. L’anima spezzata allora percepisce la sua presenza indifferentemente nella gioia e nella sventura, come il puro amore di Dio. Nella gioia è presente la dolcezza di Dio. Nella sventura la stessa dolcezza ora ferisce. Ma è sempre la mano di Dio che carezza e ferisce allo stesso tempo. Il prima e il dopo sono i tempi con cui la creatura percepisce il medesimo tocco.

Verdi noccioli

Verdi noccioli salutano il treno – già argentati

Sotto il fico già crescono le rose

Sotto il fico già crescono le rose – farfalle gialle

Cala la sera sugli odori d’estate

Cala la sera sugli odori d’estate – lucciole gialle.

Legni giganti

Legni giganti nella morsa del freddo – addormentati

Nebbia dipinta

Nebbia dipinta sulle campagne stanche – trillo d’uccelli

Albedo grigio

Albedo grigio – nel cielo azzurro di madreperle

Volteggia svelta

Volteggia svelta – tra i rami spinosi la cinciallegra

Scorre il treno

Scorre il treno sul ponte annerito – fiume di nebbie

Farfalle d’oro

Farfalle d’oro tra binari lucidi – pallide nebbie

Scosse dal vento

Scosse dal vento applaudono le foglie – lucide d’acqua

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