L’eternità di Dio

Scritto da F. Bertoglio

Il 05 Giu 2013

L’eternità di Dio guarisce dall’uso distorto del tempo. Il passato e l’avvenire forniscono illusorie occasioni di elevarsi: siamo stati felici… lo saremo ancora se… Per questo, la prima e la sola rinuncia nella sventura è al tempo passato e futuro. Nel presente, persino il profumo della felicità diventa intollerabile allo sventurato. Occorre allora uscire dalla caverna del tempo distraendosi dall’avvenire come dal passato, distogliendo lo sguardo da ciò che è vicino pregando Dio anche nella sua assenza dedicando il proprio dolore al vuoto, come per il lutto. Quando finalmente l’anima che anela alla ricompensa è sfinita in un senso di perpetua frustrazione e l’accetta e l’ama come il proprio vuoto dal di dentro e dal di fuori, allora l’eternità di Dio ci rivela l’intima bellezza del mondo.

Verdi noccioli

Verdi noccioli salutano il treno – già argentati

Sotto il fico già crescono le rose

Sotto il fico già crescono le rose – farfalle gialle

Cala la sera sugli odori d’estate

Cala la sera sugli odori d’estate – lucciole gialle.

Legni giganti

Legni giganti nella morsa del freddo – addormentati

Nebbia dipinta

Nebbia dipinta sulle campagne stanche – trillo d’uccelli

Albedo grigio

Albedo grigio – nel cielo azzurro di madreperle

Volteggia svelta

Volteggia svelta – tra i rami spinosi la cinciallegra

Scorre il treno

Scorre il treno sul ponte annerito – fiume di nebbie

Farfalle d’oro

Farfalle d’oro tra binari lucidi – pallide nebbie

Scosse dal vento

Scosse dal vento applaudono le foglie – lucide d’acqua

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