Fragilità

Scritto da F. Bertoglio

Il 11 Gen 2008

Ciò che è più prezioso è fragile e vulnerabile. Questo è il contrassegno della sua autenticità. Per vivere ciò che è autentico, bisogna esistere nello stesso modo: fragilmente. È l’esatto contrario di Babele, dove gli uni sorgono sopra gli altri schiacciandosi, proprio perché non ritengono più di esser fragili, ma potenti. Perciò, gli abitanti di Babele, non esistono. Essi non sono altro che un effetto dell’illusione provocata dalla bestia sociale, dai suoi vuoti cliché, dai suoi ruoli alienanti. E tuttavia, Babele corrisponde esattamente allo stato di necessità, vale a dire: la torre sussiste, su tutto, senza avvedersene.

Verdi noccioli

Verdi noccioli salutano il treno – già argentati

Sotto il fico già crescono le rose

Sotto il fico già crescono le rose – farfalle gialle

Cala la sera sugli odori d’estate

Cala la sera sugli odori d’estate – lucciole gialle.

Legni giganti

Legni giganti nella morsa del freddo – addormentati

Nebbia dipinta

Nebbia dipinta sulle campagne stanche – trillo d’uccelli

Albedo grigio

Albedo grigio – nel cielo azzurro di madreperle

Volteggia svelta

Volteggia svelta – tra i rami spinosi la cinciallegra

Scorre il treno

Scorre il treno sul ponte annerito – fiume di nebbie

Farfalle d’oro

Farfalle d’oro tra binari lucidi – pallide nebbie

Scosse dal vento

Scosse dal vento applaudono le foglie – lucide d’acqua

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